Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) ha reso disponibile l'analisi della composizione di genere dell'Albo unico nazionale degli architetti. I dati offrono una fotografia aggiornata sulla presenza femminile nella professione e costituiscono la base per valutare le politiche di parità nel settore progettuale italiano.
L'Albo unico nazionale del CNAPPC consente la ricerca dei professionisti per nominativo e per Ordine provinciale di appartenenza. I contenuti dell'Albo possono essere variati esclusivamente dagli Ordini provinciali, mentre i dati vengono resi pubblici in base alla normativa vigente. Questo sistema centralizzato permette per la prima volta di quantificare con precisione la percentuale di donne iscritte all'Albo rispetto ai colleghi maschi.
Pay gap e disparità nella professione
Nonostante la crescente presenza femminile nei percorsi universitari di architettura e nelle iscrizioni all'Albo, permangono differenze retributive tra architetti e architette. Il divario salariale di genere rappresenta una delle sfide centrali per la parità professionale nel settore. La progettazione architettonica richiede le stesse competenze tecniche e creative indipendentemente dal genere, eppure le statistiche mostrano che le professioniste guadagnano mediamente meno dei colleghi maschi a parità di esperienza e incarichi.
Inarcassa, la Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, gestisce i dati previdenziali della categoria e può fornire elementi quantitativi sul gap retributivo attraverso l'analisi dei contributi versati. I dati raccolti dall'istituto previdenziale evidenziano differenze nei redditi professionali che riflettono non solo il pay gap ma anche la minore presenza femminile in ruoli apicali e in incarichi di progettazione di grande scala.
Iniziative di rete: RebelArchitette e altre realtà
In risposta alle disparità documentate, sono nate diverse iniziative di networking e supporto tra professioniste del settore. RebelArchitette rappresenta una delle reti più attive nel panorama italiano, con l'obiettivo di creare spazi di confronto, visibilità e condivisione di opportunità professionali tra architette. Queste reti promuovono anche la cultura della parità di genere all'interno degli studi di progettazione e nelle collaborazioni con committenti pubblici e privati.
Le azioni di rete includono eventi formativi, tavole rotonde tematiche e campagne di sensibilizzazione rivolte sia ai professionisti sia alle istituzioni. L'obiettivo è rafforzare la presenza femminile nei tavoli decisionali della professione e promuovere modelli di organizzazione dello studio compatibili con la formazione continua e la conciliazione vita-lavoro.
Il ruolo dei dati ISTAT e la disaggregazione per genere
L'ISTAT raccoglie statistiche disaggregate per genere su temi quali popolazione, condizioni economiche delle famiglie, lavoro e retribuzioni. Questi dati permettono di contestualizzare la situazione delle architette italiane all'interno del più ampio quadro del mercato del lavoro femminile. L'Istituto nazionale di statistica offre inoltre focus specifici sulla violenza sulle donne e le statistiche di genere, evidenziando l'importanza di politiche mirate per contrastare le disuguaglianze strutturali.
La disponibilità di dati pubblici e disaggregati consente di misurare l'efficacia delle politiche di parità nel tempo e di individuare aree di intervento prioritarie. Nel settore dell'architettura, ad esempio, è possibile confrontare la percentuale di donne iscritte all'Albo con la loro presenza effettiva nei progetti di facciate complesse, nell'urbanistica e nella pianificazione urbana.
Prospettive per la parità di genere nel settore
La pubblicazione dei dati CNAPPC rappresenta un passo avanti nella trasparenza e nella consapevolezza sulle dinamiche di genere nella professione architettonica. Tuttavia, la sola conoscenza quantitativa non è sufficiente senza azioni concrete. Gli Ordini provinciali, le associazioni di categoria e le reti professionali sono chiamati a tradurre i numeri in politiche di inclusione, formazione e supporto alle carriere femminili.
Le iniziative come RebelArchitette dimostrano che la collaborazione tra professioniste può generare impatti concreti sul piano della visibilità e delle opportunità. Parallelamente, è necessario un impegno da parte delle istituzioni e dei committenti per valorizzare il merito indipendentemente dal genere e per contrastare i meccanismi che alimentano il pay gap. L'aggiornamento dei curricula universitari e la promozione di modelli di studio inclusivi possono contribuire a costruire un futuro professionale più equilibrato.
L'analisi dei dati CNAPPC e delle statistiche ISTAT offre strumenti essenziali per monitorare i progressi verso la parità di genere nella progettazione architettonica italiana. La sfida è trasformare questi strumenti in leva per il cambiamento culturale e organizzativo del settore.