Florim, il gruppo ceramico italiano, allarga la sua strategia commerciale verso architetti e designer. Non più solo fornitore di prodotti: l'azienda si inserisce attivamente nelle fasi iniziali dei progetti, offrendo consulenza progettuale come servizio integrato.
Questo spostamento rispecchia una tendenza del settore. I principali competitor europei (Villeroy & Boch, Marazzi, Porcelanosa) investono da anni in servizi di supporto alla progettazione. Florim finora si concentrava sul canale distributivo tradizionale; ora cambia approccio, puntando sul rapporto diretto con chi decide i materiali negli edifici.
Per i progettisti, il vantaggio è chiaro: accesso diretto a gamme complete, consulenza tecnica su posa e specifiche, supporto nelle fasi di offerta. Per Florim significa consolidare la posizione nei progetti di fascia alta e creare fedeltà già nella progettazione, prima che il cliente veda il listino di altri.
L'iniziativa riflette il cambio generazionale nei flussi di specifica in architettura: molti studi oggi si affidano a piattaforme digitali e contatti diretti con i fornitori, saltando il distributore. Chi non segue questo trend rischia marginalizzazione nei progetti rilevanti.