Schneider Electric acquisisce RIB Software SE. Il gruppo francese di gestione energetica acquista completamente lo specialista tedesco di software per l'edilizia e aggiunge così una delle piattaforme più importanti per il calcolo dei costi edili e la gestione dei progetti al suo portafoglio. L'acquisizione è un passo strategico per entrambe le parti: Schneider amplia la sua offerta digitale per il settore edile, RIB ottiene l'accesso a un gruppo globale con circa 150.000 dipendenti.

RIB Software: leader di mercato per il software di calcolo edile

RIB Software SE, con sede a Stoccarda, è in affari da oltre 30 anni e si è affermata come leader di mercato per il software di calcolo edile. Il nucleo del portafoglio è la piattaforma iTWO, una soluzione integrata per BIM 5D, calcolo, appalto e gestione dei progetti. Il software è utilizzato da appaltatori generali, sviluppatori immobiliari e installatori di impianti tecnici degli edifici, tra gli altri in progetti di Implenia, Bouygues Construction e Vinci Construction.

RIB conta più di 2.600 clienti in tutto il mondo ed è stata particolarmente forte soprattutto in Germania, Scandinavia e Asia. La piattaforma iTWO basata su cloud consente la collaborazione interdisciplinare tra architetti, progettisti strutturali e imprese esecutrici – un approccio sempre più richiesto nel settore edile. L'acquisizione da parte di un gruppo come Schneider Electric rappresenta per RIB il passaggio da una software house di medie dimensioni a parte di una piattaforma infrastrutturale ed energetica internazionale.

Perché Schneider Electric gioca la carta del software edile

Schneider Electric si posiziona da anni non solo come produttore di quadri elettrici e automazione degli edifici, ma come fornitore di soluzioni end-to-end per edifici ad efficienza energetica. Con l'acquisizione di RIB, il gruppo amplia la sua offerta nella fase decisiva: pianificazione e calcolo dei costi. Chi ha influenza sulla selezione dei componenti della tecnologia edilizia e dei concetti energetici già nella fase di progettazione iniziale, si assicura a lungo termine l'accesso al mercato.

L'integrazione di iTWO nella piattaforma EcoStruxure di Schneider è ovvia. EcoStruxure collega la gestione degli edifici, il monitoraggio energetico e la tecnologia dell'automazione. Con un software di calcolo precedente che rappresenta già nella fase di appalto i costi del ciclo di vita e i bilanci di CO₂, Schneider potrebbe in futuro offrire un ecosistema chiuso – dal primo calcolo dei costi attraverso l'esecuzione dei lavori fino alla gestione delle strutture. Questo è particolarmente rilevante per grandi progetti commerciali, dove i committenti e gli investitori si concentrano sempre di più sulla sostenibilità e sul costo totale di proprietà.

Cosa significa l'acquisizione per la concorrenza

Nel settore della tecnologia edile, l'acquisizione ha un effetto segnaletico. Finora il Nemetschek Group con il suo ampio portafoglio – inclusi Allplan, Graphisoft e Solibri – era il player software dominante in Europa. Autodesk con Revit e BIM 360 gioca anche un ruolo centrale, soprattutto nel mercato internazionale. Con l'ingresso di Schneider Electric, si crea per la prima volta un collegamento tra software edile e tecnologia edilizia a livello aziendale.

La domanda è come RIB potrà operare in modo indipendente in futuro. Molte aziende edili utilizzano iTWO in combinazione con software di concorrenti – ad esempio Revit per la modellazione o Solibri per la verifica delle norme. Se Schneider Electric ottimizza la piattaforma più fortemente verso i propri prodotti, potrebbe portare a riluttanza tra gli utenti. D'altro canto, è concepibile che Schneider sfrutti proprio l'apertura della piattaforma come argomento di vendita e continui ad espandere l'accesso agli strumenti di terze parti.

Concorrenti come Nemetschek oppure Oracle Construction and Engineering (ex Aconex) osserveranno da vicino come si sviluppa la strategia dei prodotti. Un possibile scenario: Schneider offre in futuro prezzi a pacchetto, in cui i committenti ricevono uno sconto per un pacchetto completo di pianificazione, esecuzione e controllo degli edifici. Questo cambierebbe significativamente le condizioni di mercato e metterebbe sotto pressione i fornitori di software più piccoli e specializzati.

Impatti su utenti e dipendenti

Per gli utenti di iTWO sorge la domanda se l'acquisizione porterà cambiamenti nei modelli di licenza, nelle strutture di prezzo o nel supporto. Schneider Electric in passato ha solitamente migrato il software acquisito nella propria infrastruttura cloud. Questo può portare vantaggi – come server più stabili e integrazione più stretta con altri strumenti – ma anche causare sforzi di conversione. Gli studi di architettura e le aziende edili che utilizzano iTWO dovrebbero prepararsi ai possibili cambiamenti nella licenza.

Per i dipendenti di RIB, l'acquisizione potrebbe significare opportunità e rischi. Schneider Electric come grande gruppo offre opportunità di carriera e progetti internazionali. Allo stesso tempo, in tali operazioni esiste il rischio di strutture duplicate e ristrutturazioni, in particolare nel settore vendite e marketing. In passato, tuttavia, Schneider ha sottolineato che le unità software acquisite spesso continuano a operare come marchi indipendenti – un modello che sarebbe pensabile anche per RIB.

Classificazione: la digitalizzazione diventa infrastruttura

L'acquisizione di RIB da parte di Schneider Electric è più di un'operazione di fusione e acquisizione. Mostra che la digitalizzazione del settore edile è sempre più intesa come un'attività infrastrutturale. Il software non è più solo uno strumento, ma una leva strategica per l'accesso al mercato e la fidelizzazione dei clienti. Ciò vale in particolare per l'interfaccia tra pianificazione e funzionamento – esattamente dove RIB con iTWO e Schneider con EcoStruxure si collocano.

Per architetti, ingegneri e aziende edili, questo significa: la scelta della piattaforma software dipenderà sempre più da quale ecosistema si desidera utilizzare a lungo termine. Standard aperti come IFC (Industry Foundation Classes) e BCF (BIM Collaboration Format) rimangono centrali per evitare il blocco dei fornitori. Chi oggi utilizza i flussi di lavoro supportati da BIM, dovrebbe seguire da vicino gli sviluppi.

L'operazione potrebbe anche attirare altri player del settore. Siemens, con la sua piattaforma Xcelerator anch'essa attiva nel settore degli edifici e delle infrastrutture, o anche grandi fornitori di ERP come SAP potrebbero interessarsi agli acquisti nel segmento della tecnologia edile. Il consolidamento del settore è appena iniziato.

Ulteriori dettagli sui termini del contratto, sul prezzo di acquisto e sull'integrazione pianificata non sono stati pubblicati finora. Schneider Electric e RIB hanno annunciato che forniranno ulteriori dettagli nelle prossime settimane. Utenti e partner dovrebbero prepararsi a una fase di riorientamento – e tenere d'occhio lo sviluppo della strategia dei prodotti.

Fonti